ONLY FOR WINE LOVERS

Questo manifesto del vino lucano nasce da lontano, con l'obiettivo di dare valore a una terra che ancora pochi conoscono davvero.

Io per primo NON sono lucano, ma ho imparato a guardare in faccia questa gente, ad ascoltarla, e a riconoscere il valore immenso del loro fare silenzioso.

Non ho scritto queste pagine da solo, né d'un fiato: è un testo nato in tempi diversi, in momenti differenti della mia vita. Per questo non è omogeneo o lineare. Risente inevitabilmente della mia evoluzione personale, della mia progressiva scoperta dei viticoltori e dei loro vini, ma soprattutto degli incontri che hanno tracciato il mio cammino insieme al quello del mio Taac Team.

Se c'è una cosa che contraddistingue Michele La Luce (e che si riflette chiaramente nelle Drude) è il rifiuto delle mode. Le Drude è un vino materico, "scuro" e profondo, che non ammicca alle morbidezze artificiali. Se aperto giovane necessita di una lunga ossigenazione, ma dà il meglio di sé dopo 5-10 anni dalla vendemmia.

Camerlengo

L'Anima

Come un vecchio sceriffo, è un vino austero, asciutto, profondo e indimenticabile. L'invecchiamento ha levigato il tannino, ma l'anima resta d'acciaio. Viene da una piccola produzione artigianale dove la terra vulcanica si sente in ogni sorso: note di tabacco, cuoio e quella punta di polvere da sparo che ricorda un duello al sole. Michele La Luce è un vignaiolo vero; le sue sono mani ruvide che conoscono la fatica, il silenzio del Vulture e sanno fare il vino.

Genere Musicale: Blues

Non un blues commerciale, ma quello del delta: viscerale, malinconico e potente. È una musica (suonata con amplificatori valvolari analogici, senza filtri digitali) che parla di radici profonde e di una terra che non regala nulla, ma restituisce tutto a chi sa aspettare…

Moto Iconica: Moto Guzzi California 1100, Black Eagle

Guzzi California 1100, rigorosamente nera, massiccia e con il classico motore bicilindrico a V trasversale. Un pezzo di storia: pesante, imponente, con quel carattere "ruvido" al minimo che fa tremare i polsi, ma capace di macinare chilometri su chilometri con un'affidabilità totale. Ha un design classico, fiero, che non passa mai di moda. Guidarla richiede polso e carattere (proprio come approcciare il tannino delle Drude), ma il viaggio che ti regala è pura poesia su due ruote, con il vento in faccia e il sound del motore che ti vibra nel petto.

L'Anima

Non è un vino che si concede subito. Ha una mineralità ferrosa, quasi ematica, che profuma di terra vulcanica e di macchia mediterranea bruciata dal sole. È un vino "materico", vivo, che evolve nel bicchiere come un organismo che respira. C'è dentro l'ostinazione di chi non usa la chimica, ma solo il tempo e il legno grande.

Genere Musicale: Rock Psichedelico/Garage Rock

Stile The Doors o Pink Floyd degli esordi. È una musica che ha distorsioni, momenti di improvvisazione pura e un’energia viscerale. Non è un suono pulito da studio di registrazione "pop", è un suono catturato dal vivo, con tutte le sue imperfezioni che lo rendono autentico e ipnotico.

Attore: Willem Dafoe

Pensa al suo volto: scavato, espressivo, fuori dagli schemi del "belloccio" di Hollywood. È un attore che mette il corpo e l'anima in ogni ruolo, capace di interpretare la santità o la follia con la stessa credibilità. Proprio come il Camerlengo, Dafoe ha un'intensità che ti resta incollata addosso e che non somiglia a nient'altro.

Auto: Alfa Romeo Giulia GTA del ‘65

Se il Camerlengo di Antonio Cascarano fosse un mezzo a motore, non potrebbe assolutamente essere qualcosa di moderno, elettronico o rassicurante. Niente servosterzo, niente controllo di trazione. Deve essere un pezzo di ferro meccanico, rugbistico, che richiede uno sforzo fisico per essere guidato, ma che ti ripaga con un'emozione viscerale e un rombo che ti vibra fin dentro le ossa, profumo di benzina rossa, con una trazione posteriore nervosa (quell'acidità e quel tannino graffiante dell'Aglianico) che morde la strada, ma quando impari a gestirla ti regala una traiettoria perfetta, esaltante e indimenticabile.

LE DRUDE

Qui entriamo nel territorio del vino artigianale puro, quasi ancestrale. Antonio Cascarano e il suo Camerlengo sono l'espressione di un Vulture che non cerca di piacere a tutti, ma che vuole dire la verità, anche quando è scomoda o graffiante.

È un vino "contadino" nel senso più nobile del termine: colto, fiero e profondamente legato ai ritmi della natura, senza filtri o correzioni eccessive.